FAQ

In questa pagina trovi le risposte alle domande più frequenti sui miei servizi, sulle modalità di prenotazione e su tutte le informazioni pratiche per semplificare le tue consulenze.

Sì, il costo della visita nutrizionale può essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi), come spesa sanitaria, a condizione che il pagamento sia tracciabile (bancomat, carta, bonifico).

La fatturazione elettronica è il sistema con cui il professionista emette la fattura ai fini fiscali e contabili, inviandola all’Agenzia delle Entrate.
Per le prestazioni sanitarie rivolte a persone fisiche, però, non viene emessa fattura elettronica, ma una fattura “cartacea” o in formato PDF, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Il Sistema Tessera Sanitaria (STS) è invece il sistema attraverso cui le spese sanitarie sostenute dal paziente vengono comunicate all’Agenzia delle Entrate, affinché possano comparire automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata.

Sì, è possibile. Il paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei propri dati al Sistema Tessera Sanitaria per motivi di privacy.

In questo caso, la spesa non comparirà automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata, ma il paziente potrà comunque portarla in detrazione inserendola manualmente nel 730, conservando la fattura e la prova di pagamento tracciabile.

L’eventuale opposizione deve essere comunicata al momento della prestazione o secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Sì, solo in occasione della prima consulenza verrà richiesto di firmare alcuni documenti necessari per svolgere il percorso in modo corretto e trasparente.

In particolare:

  • Informativa privacy: serve a spiegare come vengono raccolti, utilizzati e tutelati i tuoi dati personali e sanitari, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati.
  • Consenso informato: è il documento con cui autorizzi la professionista a svolgere la consulenza nutrizionale, dopo aver ricevuto tutte le informazioni sul percorso.

Il consenso informato è sempre revocabile, in qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione.

Sì, la visita nutrizionale può essere considerata una prestazione sanitaria, quindi in molte aziende è possibile richiedere un permesso giustificato per motivi di salute.

Tuttavia, le modalità e i tempi dipendono dalle politiche interne dell’azienda e dal tipo di contratto di lavoro. In genere, è sufficiente fornire la fattura o la ricevuta della prestazione come prova della visita.

Puoi prenotare un appuntamento in modo semplice e veloce:

  • compilando il form dedicato in fondo alla pagina per metterti in contatto con me
  • inviando una email
  • scrivendo un messaggio su WhatsApp

Ti risponderò il prima possibile per concordare giorno e orario della consulenza.

Certo! Possiamo fare una breve chiamata informativa per parlare direttamente e chiarire tutti i dettagli della consulenza nutrizionale, come si svolge il percorso, i controlli previsti e quali sono i costi.

Questa chiamata serve a rispondere a tutte le tue domande, aiutarti a capire se il percorso fa per te e a sentirti più sicuro prima di fissare l’appuntamento. Non ha alcun costo e non vincola in alcun modo alla prenotazione.

Sì, ogni piano alimentare è personalizzato, costruito sulla persona, sui suoi gusti, sulle sue abitudini e sul suo stile di vita. Non utilizzo schemi standard o diete “uguali per tutti”.

Certo! Mi occupo di educazione alimentare, benessere generale, miglioramento del rapporto con il cibo e qualità dell’alimentazione, non solo di perdita di peso.

Sì. I percorsi nutrizionali tengono conto della vita reale, dei tempi, del lavoro e delle difficoltà quotidiane. L’obiettivo è rendere l’alimentazione praticabile, non perfetta.

Non esiste una risposta unica: tutto dipende dal tuo caso specifico, dai tuoi obiettivi e dalla tua situazione personale.

In alcuni casi, soprattutto all’inizio, può essere utile seguire uno schema leggermente più strutturato o eliminare temporaneamente alcuni alimenti, per ottenere risultati concreti e sicuri. In altri casi, invece, si può procedere con modifiche graduali e flessibili, senza rigidità.

L’obiettivo finale del mio approccio però è sempre quello di renderti autonomo/a, aiutarti a fare scelte consapevoli e sostenibili nel tempo, senza che tu dipenda da schemi rigidi o diete imposte.

Sì, assolutamente. Non è necessario avere un obiettivo specifico di dimagrimento o una problematica particolare.
La consulenza può essere utile anche semplicemente per migliorare le proprie abitudini alimentari, fare chiarezza su dubbi o ricevere indicazioni pratiche e personalizzate per sentirsi meglio nella quotidianità.

Sì, è possibile effettuare consulenze online.
Tuttavia, in base alle linee guida professionali, la prima consulenza deve essere svolta in presenza, poiché prevede una valutazione completa che include anamnesi, misurazioni e un inquadramento accurato della situazione.
I controlli successivi, quando appropriato, possono invece essere svolti anche online.

Sì. Il piano alimentare viene sempre costruito tenendo conto della vita reale della persona.
Se mangi abitualmente a mensa o fuori casa, lavoreremo insieme per imparare a fare scelte consapevoli e sostenibili, senza rinunce inutili, adattando le indicazioni alle opzioni disponibili.