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La piramide alimentare: cos’è e come è cambiata nel tempo

Indice

Dalle prime versioni alle più recenti reinterpretazioni, la piramide alimentare racconta l’evoluzione del modo di intendere la nutrizione e la salute.

Cos’è la piramide alimentare?

La piramide alimentare è un grafico a forma di piramide che dà delle indicazioni immediate su come alimentarsi per condurre una dieta equilibrata e salutare. Questo grafico fu ideato per la prima volta nel 1992 dal Dipartimento Statunitense dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Gli alimenti che si trovano alla base della piramide sono gli alimenti cardine, che vanno mangiati maggiormente. Questi garantiscono i nutrienti basilari e l’energia giornaliera di cui abbiamo bisogno. Man mano che si sale verso il vertice, gli alimenti che troviamo nella piramide sono consigliati in quantità minore. I cibi disegnati nella punta della piramide, infine, sono quelli da mangiare meno.

Il principio su cui si basa la piramide alimentare, è quello di un’alimentazione sana ed equilibrata. E’ ovvio che i consigli forniti dal grafico devono adeguarsi, per quanto possibile, agli usi e alla cultura alimentare di un Paese. Per tale motivo, in seguito alla richiesta del Ministero della Salute, è stata successivamente messa a punto la piramide alimentare italiana. Questa piramide rispecchia i principi cardine della dieta mediterranea, che rappresenta una vera ricchezza per quanto riguarda la nostra cultura alimentare, tanto da essere stata dichiarata patrimonio UNESCO.

 

Come si compone la piramide alimentare italiana?

La piramide alimentare mostra i diversi gruppi alimentari e la frequenza con cui assumerli. Nel corso del tempo, man mano che venivano chiariti nuovi  concetti a livello nutrizionale, la piramide alimentare ha subito dei cambiamenti. Per capire meglio, vediamo innanzitutto quali sono i principali gruppi alimentari e come erano inquadrati inizialmente:

Partendo dalla base, troviamo:

  • Frutta e verdura: 5 porzioni al giorno. Questi alimenti si trovano alla base perché ci garantiscono la giusta dose di vitamine, fibre e sali minerali, che sono fondamentali per il nostro corpo. A questo aggiungerei anche l’importanza degli antiossidanti che ci forniscono questi cibi e dei carboidrati derivanti dalla frutta.
  • Cereali: 3-5 porzioni al giorno. I cereali ci forniscono energia sotto forma di carboidrati. Questo è molto importante in quanto i carboidrati sono la forma di energia preferenziale per alcune “strutture” del nostro corpo, ad esempio per il cervello. Una buona dose di carboidrati complessi, quindi, ci darà l’ energia necessaria per affrontare tutta la giornata.
  • Oli e grassi da condimento: 2-3 porzioni al giorno. Questi forniscono principalmente una fonte di lipidi al nostro organismo.
  • Latte e yogurt: 2 porzioni al giorno. Costituiscono una prima fonte proteica e una grande fonte di calcio.
  • Fonti proteiche come carne e pesce, uova, formaggi, legumi: 2 porzioni al giorno.
  • Dolci e snack: da assumere con molta moderazione.

Ragionando su questi gruppi alimentari, andiamo a vedere i cambiamenti nella struttura più attuale della piramide alimentare.

 

La nuova piramide alimentare

Frutta e verdura, in virtù delle proprietà che abbiamo già detto, restano comunque alla base della piramide con un numero di 5 porzioni giornaliere consigliato. Dato che molti frutti costituiscono una fonte di zuccheri semplici, è comunque opportuno valutare in base alle condizioni del soggetto se assumerli comunque con una certa moderazione.

I cereali, che ci forniscono il principale apporto di carboidrati, mantengono la loro importanza. Tuttavia, al giorno d’oggi, è fondamentale  tenere conto della crescente diffusione di malattie come il diabete e l’obesità all’interno popolazione. Nonostante gli zuccheri semplici rivestano un ruolo forte nell’aggravare queste patologie, l’aumento di queste ha fatto scattare un campanello d’allarme anche sui cereali raffinati come riso, pasta e pane bianco. In generale, è quindi consigliato privilegiare i cereali integrali nella propria alimentazione.

Un altro importante cambiamento è il ruolo dell’olio di oliva come condimento. Se all’inizio era stato inserito al pari dei condimenti ricavati dai grassi animali, come il burro, adesso sappiamo bene che l’olio extravergine d’oliva è un condimento molto salutare. Si tratta infatti di un grasso vegetale, è ricco di antiossidanti ed aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo”. L’olio d’oliva si sposta quindi verso la base della piramide, mentre il burro e gli altri condimenti provenienti da grassi animali, si spostano al vertice.

Per quanto riguarda le principali fonti proteiche, è bene alternare spesso fonti di proteine vegetali alle fonti proteiche animali (come carne o pesce) . Nonostante le proteine animali ci forniscono l’intero pool di amminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno, le proteine vegetali, se associate in modo giusto, avranno lo stesso valore e ci forniranno allo stesso tempo micronutrienti importanti. Vuoi un semplice trucco?  Legumi e cereali insieme non hanno niente da invidiare ad un pezzo di carne!

Facciamo, infine, un’ultima riflessione sulla carne trasformata (come salumi e insaccati) e sulla carne rossa. Queste carni sono oggi poste al vertice della piramide, poiché classificate rispettivamente come cancerogeni e probabili cancerogeni dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) appartenente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). E’ quindi consigliato un utilizzo moderato. Se siete curiosi di approfondire questo argomento, ecco il link di un articolo interessante pubblicato dalla Fondazione Veronesi.

 

immagine piramide alimentare

 

Interpreta bene la piramide alimentare!

La piramide alimentare mediterranea rappresenta una guida preziosa per un’alimentazione equilibrata e salutare, basata su principi consolidati dalla ricerca scientifica. Tuttavia, è importante ricordare che si tratta di indicazioni generali pensate per la popolazione sana. Ogni individuo è unico e, in presenza di particolari condizioni fisiologiche o patologiche, le esigenze nutrizionali possono variare.

Per questo motivo, è sempre fondamentale affidarsi al parere di un professionista della nutrizione, che possa adattare le raccomandazioni in base alle necessità personali, garantendo un’alimentazione adeguata e realmente benefica per la salute.

 

Riferimenti:

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