L’ipercolesterolemia, ovvero un eccesso di colesterolo nel sangue, può avere cause multiple, spesso interconnesse tra loro. Vediamole insieme!
Colesterolo alto: le cause più comuni
Le cause più comuni sono:
- Dieta ricca di grassi saturi e trans (burro, carni lavorate, prodotti industriali);
- Obesità, in particolare quando vi è un eccesso di grasso viscerale;
- Sedentarietà
- Fumo
- Insulino-resistenza e diabete di tipo 2, che spesso si associano ad alterazioni dei grassi nel sangue;
- Alcune malattie di fegato, reni e tiroide
- Fattori genetici: in alcune persone, il fegato produce o riassorbe colesterolo in eccesso anche con uno stile di vita corretto (ipercolesterolemia familiare).
In molti casi, le abitudini quotidiane giocano un ruolo chiave. Ma è importante sapere che anche chi segue una dieta equilibrata può avere il colesterolo alto, motivo per cui il controllo regolare con esami del sangue è essenziale.
Sintomi del colesterolo alto
Uno degli aspetti più insidiosi del colesterolo alto è che non dà sintomi evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. È una condizione “silenziosa”, che può andare avanti per anni senza alcun segnale, fino a quando non provoca un danno vascolare conclamato.
Solo in alcuni casi si possono osservare i cosiddetti xantomi, cioè accumuli di grasso che si formano al di sotto della pelle. Questi si creano soprattutto a livello di gomiti e ginocchia, articolazioni, tendini, mani e piedi. Quando si sviluppano sulle palpebre sono detti xantelasmi. Tali accumuli di grasso, tuttavia, possono crearsi in presenza di numerose patologie, quindi non sono da considerarsi un chiaro sintomo di colesterolo alto. L’unico modo sicuro per sapere il valore della colesterolemia è quindi quello di fare le analisi del sangue.
Conseguenze del colesterolo alto
Un accumulo eccessivo di colesterolo nei vasi sanguigni, in particolare il colesterolo LDL, può determinare la formazione della cosiddetta placca aterosclerotica, che ostruisce il vaso sanguigno in cui si forma, impedendo il corretto flusso di sangue.
Le conseguenze di ciò sono diverse a seconda dei vasi sanguigni coinvolti. Se l’ostruzione interessa le arterie coronarie, può manifestarsi un infarto del miocardio, mentre il blocco delle arterie che irrorano il cervello può portare a un ictus cerebrale. Quando invece il restringimento interessa i vasi sanguigni degli arti inferiori, si può sviluppare un’arteriopatia periferica, che nei casi più gravi può culminare nell’amputazione dell’arto. Un’altra possibile complicanza, meno discussa ma significativa, è la disfunzione erettile, dovuta alla ridotta perfusione sanguigna a livello delle arterie peniene. A queste si aggiungono altre patologie cardiovascolari legate al danno cronico dei vasi.
Il colesterolo HDL esercita un ruolo protettivo, facilitando il trasporto del colesterolo in eccesso verso il fegato, dove verrà poi eliminato tramite la bile. Per questo motivo, è importante che i livelli di HDL non siano troppo bassi.
Come si forma la placca aterosclerotica
Alla formazione della placca aterosclerotica concorrono diversi fattori: l’eccessiva quantità di colesterolo LDL nei vasi sanguigni, la presenza di sostanze pro-ossidanti che favoriscono l’ossidazione delle LDL e la presenza di lesioni dei vasi sanguigni, che possono essere causate ad esempio da fumo di sigaretta, ipertensione o inquinanti ambientali. Quando sussistono queste condizioni, le LDL possono infiltrarsi nella parete del vaso sanguigno anziché arrivare alle cellule a cui erano destinate. Ciò determina lo sviluppo di un processo infiammatorio in questa sede, che richiama sul posto le cellule del sistema immunitario. Queste ultime si ingrandiscono inglobando le LDL al loro interno e avviano i loro meccanismi di difesa, che vanno a creare ulteriori danni.
Se tale processo non viene contrastato, l’accumulo di cristalli di colesterolo, le cellule del sistema immunitario e i residui della parete del vaso danneggiata, vanno a creare la placca aterosclerotica, che si ingrandisce sempre più, riducendo la cavità del vaso sanguigno. Oltre a restringere il lume dei vasi e ostacolare il normale flusso sanguigno, una placca può anche rompersi. La rottura determina il richiamo delle piastrine e la formazione di un trombo, cioè un coagulo che blocca immediatamente l’afflusso di sangue.
Il processo è lento ma progressivo, e spesso inizia molto prima che si manifestino i primi sintomi. Per questo motivo la prevenzione è fondamentale.
Valori normali di colesterolo totale, HDL e LDL
L’esame del sangue per il colesterolo fornisce diversi valori, che normalmente dovrebbero trovarsi nei seguenti range:
| Parametro | Valori desiderabili |
| Colesterolo totale | < 200 mg/dL |
| Colesterolo LDL | < 116 mg/dL |
| Colesterolo HDL | > 40 mg/dL |
I valori di riferimento vanno sempre contestualizzati: per una persona con altri fattori di rischio (fumo, ipertensione, familiarità), anche valori “borderline” possono richiedere attenzione.
Calcolo del colesterolo LDL e indice di rischio cardiovascolare
Quando il valore di colesterolo LDL non viene misurato attraverso le analisi del sangue, è possibile calcolarlo attraverso la formula di Friedewald, ampiamente riconosciuta e utilizzata in ambito clinico. Questa richiede tre valori del profilo lipidico: colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi. La formula è la seguente:

Il rapporto tra colesterolo totale e HDL, invece, esprime un indice di rischio cardiovascolare. Questo si ottiene dividendo il valore del colesterolo totale per quello del colesterolo HDL. Un rapporto > 5 può indicare un rischio cardiovascolare aumentato.
Esempio:
Colesterolo totale = 180 mg/dL; colesterolo HDL = 50 mg/dL
Indice di rischio = 180/50 = 3,6
Il colesterolo: un alleato, non un nemico
Per concludere questo articolo, sento la necessità di ribadire che il colesterolo non è un nemico da temere a tutti i costi, ma un alleato prezioso del nostro organismo. Nonostante sopraggiungano delle problematiche quando la colesterolemia raggiunge determinati valori, esso svolge funzioni fondamentali per la vita e, se mantenuto in equilibrio, contribuisce al nostro benessere. Con consapevolezza e prevenzione, possiamo prendercene cura senza paura!
Nell’ articolo “Come abbassare il colesterolo” vedremo insieme come gestire questo aspetto attraverso l’alimentazione. Se invece sei curioso di conoscere meglio questa molecola e capire qual è il suo ruolo nell’organismo, dà un’occhiata all’articolo “Colesterolo: cos’è e a cosa serve”!
Riferimenti e approfondimenti:
- Colesterolo alto: dieta e cause nascoste_Auxologico IRCCS
- S. Pradhan, K. Gautam, D. Pyakurel, Comparison of calculated LDL-cholesterol using the Friedewald formula and de Cordova formula with a directly measured LDL-cholesterol in Nepalese population, Practical Laboratory Medicine, Volume 20, 2020, e00165, ISSN 2352-5517
- Xantomi_Humanitas
- Fondamenti di Alimentazione e Nutrizione umana – C.Pignatti. 2021, Società Editrice Esculapio