lipidi_grassi saturi e insaturi

I lipidi: classificazione e funzioni

Indice

Quando si parla di lipidi, spesso si pensa subito a qualcosa da evitare. In realtà, i grassi raccontano una storia diversa: sono alleati preziosi del nostro organismo, fondamentali per mantenerci in salute e sentirci davvero in equilibrio ogni giorno. Scopriamoli meglio!

Cosa sono i lipidi

I lipidi, definiti comunemente grassi, sono una vasta categoria di molecole organiche, fondamentali per la vita, e vengono inquadrati nel gruppo dei macronutrienti, come i carboidrati e le proteine. Nonostante molti pensino che i grassi siano soltanto una riserva da “tagliare” quando si vuole dimagrire, in realtà questi costituiscono un’indispensabile fonte energetica a lungo termine per il nostro corpo, svolgono ruoli biologici cruciali e partecipano a processi vitali per l’equilibrio dell’organismo.

Dal punto di vista chimico, i lipidi hanno una caratteristica in comune: sono insolubili in acqua. Questo li rende particolarmente adatti a formare barriere protettive, come le membrane cellulari, e a conservare energia in forma compatta. Non esiste un solo tipo di lipide, ma esistono varie categorie con strutture e funzioni diverse. Andiamo a vederli più nel dettaglio!

Classificazione dei lipidi

I lipidi sono composti da più molecole, e in base alla natura di queste possono essere anche molto diversi tra loro. E’ per questo che i lipidi, a seconda della tipologia, possono svolgere ruoli completamente diversi. In generale, si dividono in tre grandi gruppi:

  • Semplici: composti da molecole di natura lipidica. A questo gruppo appartengono i trigliceridi: i grassi che maggiormente assumiamo dagli alimenti. I trigliceridi costituiscono la nostra fonte di energia e vengono immagazzinati nel nostro corpo andando a formare il tessuto adiposo.

 

  • Composti: contengono anche molecole di diversa natura, che possono essere solubili in acqua. I lipidi composti possono contenere, ad esempio, elementi chimici come il fosforo (nei fosfolipidi), il glucosio (nei glicolipidi), o parti proteiche (formando così le lipoproteine). Non hanno solitamente una funzione energetica ma svolgono funzioni strutturali importanti, come la costruzione delle membrane cellulari.

 

  • Derivati: sono sostanze ottenute dalla trasformazione dei lipidi semplici o composti. Troviamo in questo gruppo il colesterolo, essenziale per la produzione di ormoni steroidei, vitamina D e bile.

Torniamo ora ai trigliceridi, che, quando si parla di nutrizione, tra le tante forme di lipidi rappresentano i protagonisti. Questi contengono nella struttura catene idrocarburiche definite acidi grassi, classificati in:

  • Grassi saturi: tendono a essere solidi a temperatura ambiente e sono presenti soprattutto in alimenti di origine animale. Se consumati in eccesso possono favorire squilibri nel profilo lipidico.
  • Grassi insaturi, presenti soprattutto nel mondo vegetale e nei pesci. Si dividono a loro volta in:
    • Grassi monoinsaturi: noti per il loro effetto protettivo sul cuore, sono abbondanti ad esempio nell’olio extravergine di oliva.
    • Grassi polinsaturi: comprendono i cosiddetti grassi essenziali, come gli omega-3 e omega-6, che il corpo non è in grado di produrre da solo e devono essere introdotti con l’alimentazione.

Se ti interessa approfondire questo argomento, puoi leggere gli articoli “Grassi saturi e insaturi: qual è la differenza?” e “Grassi insaturi: quali sono, dove si trovano e a cosa servono“. Per sapere di più sulla struttura chimica degli acidi grassi e dei principali lipidi, invece, leggi “La struttura dei lipidi” !

 

A cosa servono i lipidi nell’organismo

Come abbiamo già detto, i lipidi non sono semplici “accumulatori di calorie”, ma elementi indispensabili che svolgono una molteplicità di funzioni, spesso vitali.

Vediamo le principali:

  • Riserva energetica: i lipidi forniscono 9 kcal per grammo, più del doppio rispetto a carboidrati e proteine. Inoltre vengono immagazzinati dal corpo e rappresentano una fonte di energia a lungo termine.
  • Protezione e isolamento: il tessuto adiposo protegge organi vitali e contribuisce all’isolamento termico, fondamentale per mantenere stabile la temperatura corporea.
  • Costruzione delle membrane cellulari: i fosfolipidi sono i principali componenti strutturali delle membrane cellulari, mentre altri lipidi si trovano nella membrana per dare solidità a questa struttura.
  • Regolazione ormonale: da alcuni lipidi derivano ormoni fondamentali, come gli ormoni sessuali e il cortisolo.
  • Assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K): senza grassi, queste vitamine non potrebbero essere assimilate correttamente. Inoltre, la vitamina D viene prodotta nel nostro corpo a partire dal colesterolo.
  • Regolazione dell’infiammazione e della coagulazione: alcuni acidi grassi, in particolare gli omega-3 e omega-6, sono precursori di molecole che modulano l’infiammazione e il sistema immunitario.

 

In che alimenti si trovano

I lipidi si trovano in molti alimenti, sia di origine animale che vegetale. Ecco alcuni esempi utili per orientarsi:

  • Grassi vegetali “buoni”: olio extravergine d’oliva, frutta secca (noci, mandorle), semi oleosi (lino, chia), avocado. Questi alimenti, infatti, contengono principalmente grassi insaturi.
  • Grassi animali: burro, lardo, strutto, panna, formaggi stagionati, carni grasse. Questi sono fonti di grassi saturi.
  • Pesce: tutti i pesci presentano una certa quantità di grassi, tra cui gli omega-3. Di questi ultimi ne sono particolarmente ricche alcune specie, ad esempio salmone, sgombro, sardine, alici.
  • Prodotti trasformati: merendine, snack, fritti industriali. Contengono grassi saturi ma possono contenere anche grassi trans, che sembrano avere effetti sfavorevoli a livello cardiovascolare.

Il tipo di grasso presente in un alimento fa la differenza: non tutti i grassi fanno male, e in molti casi sono veri e propri alleati della salute. La chiave sta nella qualità e nella quantità: è importante non eliminarli, ma sceglierli e bilanciarli con consapevolezza.

 

 

Quanti lipidi introdurre con la dieta

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti per la popolazione italiana), i lipidi dovrebbero coprire circa il 20-35% del fabbisogno energetico totale. Questa percentuale può variare in base all’età, allo stato fisiologico, al livello di attività fisica e ad eventuali condizioni patologiche. Inoltre, i LARN stabiliscono anche delle quantità raccomandate riferite alle diverse categorie di grassi.

Non è necessario, in questo contesto, approfondire la distinzione tra saturi, monoinsaturi e polinsaturi: lo faremo in articoli dedicati, dove vedremo benefici, criticità e fonti principali.

Riferimenti e approfondimenti:

Potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *