circonferenze corporee

Circonferenze corporee : come misurarle e a cosa serve

Indice

In questo articolo, vedremo quali sono le circonferenze corporee che possono essere misurate al paziente durante una prima visita nutrizionale e per quale motivo vengono fatte tali misurazioni.

 

A cosa serve misurare le circonferenze corporee?

La misurazione delle circonferenze corporee rappresenta una delle misure antropometriche utilizzate in ambito clinico e nutrizionale. Si tratta di una pratica semplice e non invasiva, e a seconda delle esigenze specifiche possono essere rilevate diverse circonferenze. Vediamo più nel dettaglio in che modo la misurazione delle circonferenze corporee può risultare utile:

  • Valutare la composizione corporea: alcune circonferenze corporee aiutano a stimare la quantità relativa di massa grassa e massa magra, fornendo un’indicazione indiretta della composizione corporea.
  • Monitorare la crescita dell’individuo: la circonferenza cranica, soprattutto nei primi anni di vita, è un parametro fondamentale per valutare lo sviluppo cerebrale e viene utilizzata per monitorare la crescita del bambino attraverso il sistema dei percentili.
  • Analizzare la distribuzione del tessuto adiposo: alcune misurazioni, come quelle di vita e fianchi permettono di osservare come è distribuito il tessuto adiposo.
  • Valutare il rischio cardiovascolare: la circonferenza della vita e il rapporto vita-fianchi sono indicatori utili per stimare il rischio cardiovascolare, poiché l’accumulo di grasso addominale è associato a una maggiore probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari.
  • Valutare lo stato nutrizionale: la circonferenza del braccio, in particolare se combinata con altre misure, può fornire informazioni sullo stato nutrizionale e sulla massa muscolare dell’individuo, utile in situazioni di sospetta malnutrizione o sarcopenia.
  • Capire il tipo di costituzione: misurazioni come la circonferenza del polso aiutano a definire la struttura corporea (longilinea, normolinea, brevilinea), utile per personalizzare l’approccio nutrizionale.

Analizziamo ora, una per una, le principali circonferenze corporee che possono essere misurate.

 

Come si misura la circonferenza del polso

Il polso è naturalmente privo di tessuto adiposo e muscolare, quindi la sua circonferenza è data principalmente dall’osso. Per questo motivo, la circonferenza del polso è un indicatore della crescita, nel caso di individui in fase di crescita, e del tipo di costituzione, nel caso degli adulti.

 

Si misura appoggiando il metro intorno alla parte più stretta del polso, appena sopra l’osso sporgente. Il braccio è flesso e il palmo rivolto verso l’alto con i muscoli della mano rilassati.

 

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Circonferenza del polso e corporatura

  Uomo (cm) Donna (cm)
Longilineo o corporatura esile < 16 < 14
Normolineo o corporatura media 16-20 14-18
Brevilineo o corporatura pesante > 20 > 18

 

Come si misura la circonferenza del braccio

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La circonferenza del braccio (CB) ci dà un’indicazione sulla massa muscolare dell’individuo, quindi può essere usata per monitorare un aumento di massa muscolare nel tempo o, più spesso, per identificare uno stato di malnutrizione della persona.

Misurando anche la plica tricipitale (PT) con la tecnica della plicometria, si può calcolare la circonferenza muscolare del braccio (CMB) usando la seguente formula:

CMB = CB (cm) – [3,14 x PT(mm)]

La circonferenza del braccio va misurata nel punto medio tra la spalla e il gomito, con il braccio rilassato lungo il corpo e non in tensione. Il metro deve aderire senza stringere.

 

 

Come si misurano la circonferenza della coscia e del polpaccio

Anche queste circonferenze possono essere utilizzate per valutare la massa muscolare del soggetto e lo stato di nutrizione.

La circonferenza della coscia si rileva nella parte più ampia della coscia (coscia prossimale). Il soggetto è in piedi con il peso sulla gamba opposta a quella che si sta misurando, in modo che i muscoli siano rilassati. Un’altra misura può essere effettuata a livello della coscia mediana, quindi nel punto medio tra la piega inguinale e il margine superiore della rotula.

La circonferenza del polpaccio si rileva nella parte più ampia del polpaccio. Il ginocchio è piegato a 90°; il soggetto può mettersi seduto, allungato o in piedi con il peso del corpo sull’altra gamba.

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Come si misura la circonferenza della vita

La circonferenza della vita è un indicatore del tessuto adiposo addominale. Una quantità eccessiva di grasso viscerale è correlata a un rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche nel modo in cui è indicato in questa tabella:

Rischio basso Rischio aumentato Rischio fortemente aumentato
Uomini < 94 94-101 >101
Donne < 80 80-87 >88

 

Si misura posizionando il metro a metà tra l’ultima costola e la cresta iliaca (l’osso del bacino), nel punto della circonferenza minima dell’addome. La misurazione va fatta al termine di un’espirazione. Il metro deve aderire senza stringere.

Come si misura la circonferenza dei fianchi

La circonferenza dei fianchi è un indicatore del tessuto adiposo, del tessuto muscolare e della struttura ossea nella zona dei fianchi. Viene effettuata nel punto massimo della circonferenza dei glutei con il soggetto in posizione eretta.

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Rapporto vita/fianchi e rischio cardiovascolare

Il rapporto vita/fianchi (WHR – Waist to Hip Ratio) è un indice utilizzato per valutare la distribuzione del grasso corporeo e stimare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Si ottiene dividendo la circonferenza della vita per quella dei fianchi.

Un valore elevato indica una predominanza di grasso addominale rispetto a quello gluteo-femorale, ed è associato a un aumento del rischio di ipertensione, diabete di tipo 2, dislipidemie e patologie cardiache. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un rapporto superiore a 0,90 negli uomini e a 0,85 nelle donne è considerato indicativo di un rischio cardiovascolare aumentato.

A differenza del solo valore della circonferenza vita, il WHR permette di valutare la proporzione e non solo la quantità, offrendo così un’indicazione più completa del rischio metabolico.

 

Accortezze da eseguire durante le misurazioni

Per ottenere dati affidabili, è importante eseguire le misurazioni sempre nelle stesse condizioni e con alcune semplici accortezze. Si utilizza un metro da sarta flessibile anelastico, che si posiziona in modo orizzontale e aderente alla pelle, ma senza stringere. Le misurazioni vanno fatte su pelle nuda o con abiti molto leggeri, preferibilmente sempre sullo stesso lato del corpo. E’ consigliabile prendere ogni misura almeno due o tre volte e poi considerare la media di queste.

 

E’ possibile calcolare delle circonferenze corporee ideali?

La misurazione delle circonferenze corporee è uno strumento semplice e utile per valutare lo stato di salute, monitorare i cambiamenti nel tempo e accompagnare un percorso nutrizionale. Esistono formule che permettono di calcolare delle misure corporee “ideali”, ma è fondamentale ricordare che si tratta solo di riferimenti teorici. Ogni corpo ha una sua struttura e una sua storia, per cui più che aderire a valori standardizzati, è importante osservare l’evoluzione individuale nel tempo. Il vero obiettivo resta il raggiungimento di un equilibrio personale, sostenibile e orientato al benessere complessivo.

 

Riferimenti e approfondimenti:

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