La vitamina C, conosciuta anche come acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile, ovvero si scioglie in acqua. È nota per le sue molteplici funzioni nel corpo e per il suo ruolo protettivo contro lo stress ossidativo, ma è anche una delle vitamine più famose quando si parla di raffreddori e difese immunitarie. Vediamo insieme perché è così importante.
Dove si trova la vitamina C
A differenza di molte specie animali e vegetali, che sono in grado di sintetizzare questa vitamina a partire dal glucosio, noi esseri umani dobbiamo necessariamente introdurre la vitamina C con la dieta. Le fonti principali sono vegetali, ecco perché un’alimentazione varia e ricca di prodotti di origine vegetale è fondamentale per garantirne un apporto adeguato. Un’alimentazione varia ed equilibrata, con una buona presenza di alimenti vegetali, ci fornisce fino a 500 mg di vitamina ogni 1000 calorie, una quantità ben superiore alla dose giornaliera che sarebbe necessario assumere. Vediamo più in dettaglio quali sono le fonti alimentari.
Frutta e verdura con vitamina C
La vitamina C è presente in tantissimi alimenti vegetali, ma in alcune fonti è particolarmente abbondante. Ecco una lista utile da tenere a mente:
- Peperoni rossi e gialli
- Kiwi
- Fragole
- Arance, limoni, pompelmi e altri agrumi
- Frutta tropicale
- Broccoli e cavolfiori
- Cavoli
- Spinaci
- Pomodori
- Patate
- Ribes
Un consiglio utile: la vitamina C è sensibile al calore e alla luce, quindi è importante che gli alimenti che vanno cotti siano preparati con una cottura quanto più breve e delicata possibile.
Benefici e funzioni della vitamina C
La vitamina C svolge una serie di funzioni fondamentali per il nostro organismo:
- Potente antiossidante, protegge le cellule dallo stress ossidativo
- Favorisce la sintesi del collagene, importante per pelle, cartilagini, gengive e vasi sanguigni
- Partecipa alla biosintesi degli ormoni steroidei e degli acidi biliari
- Interviene nella regolazione dei livelli di istamina
- Stimola il sistema immunitario
- Facilita l’assorbimento del ferro
- Interviene nel metabolismo e nella sintesi di alcuni amminoacidi e ormoni
Come tutte le vitamine risulta essenziale per il nostro organismo, ed è coinvolta in tantissimi processi vitali.
Vitamina C e raffreddore: mito o realtà?
La vitamina C è spesso associata alla prevenzione e al trattamento del raffreddore, tanto da essere diventata un rimedio “classico” nei mesi invernali. Ma cosa ci dicono davvero gli studi?
La ricerca scientifica ha mostrato che l’assunzione regolare di questa vitamina non riduce l’incidenza del raffreddore nella popolazione generale. In altre parole, prenderla ogni giorno non sembra prevenire il contagio, se non in alcune circostanze particolari. Diverso è il discorso sulla durata e intensità dei sintomi: diversi studi mostrano che chi consuma regolarmente adeguati livelli di vitamina C può sperimentare raffreddori più brevi e meno intensi. Tuttavia, questo effetto non è stato confermato con la stessa costanza quando la vitamina viene assunta solo dopo l’inizio dei sintomi, cioè come trattamento terapeutico.
Cosa significa questo nella pratica quotidiana? Che l’integrazione di vitamina C non è indispensabile per tutti, ma può valere la pena sperimentarla individualmente quando compaiono i primi segni del raffreddore, anche solo per osservare se si avverte un beneficio soggettivo. Ricordiamo, inoltre, che l’integrazione è utile solo quando un particolare nutriente non viene assunto abbastanza attraverso gli alimenti, motivo per cui una buona assunzione della vitamina attraverso la dieta rappresenta sempre il primo passo da fare, a meno che non sussistano particolari condizioni.
Vitamina C e ferro: un’accoppiata vincente
Uno dei ruoli più interessanti della vitamina C è quello di favorire l’assorbimento del ferro non-eme, cioè quello presente negli alimenti di origine vegetale. Questo accade perché l’acido ascorbico trasforma il ferro in una forma più facilmente assorbibile dall’intestino.
Non a caso, molti integratori di ferro presenti in commercio sono arricchiti con vitamina C, proprio per migliorarne l’efficacia. Un consiglio pratico: abbina sempre le fonti di ferro vegetale (come legumi o spinaci) a una fonte di vitamina C (come limone o agrumi) per massimizzarne l’assorbimento.
Vitamina C per la pelle
Negli ultimi anni, diversi istituti di ricerca dermatologica e cosmetologica hanno pubblicato articoli che evidenziano i possibili benefici della vitamina C per la salute e l’aspetto della pelle, anche quando viene applicata per uso topico, cioè direttamente sulla cute.
A rendere questa vitamina così interessante nel settore dermocosmetico sono due azioni principali:
la funzione antiossidante, che aiuta a contrastare i danni provocati dai radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cutaneo precoce, e il ruolo chiave nella biosintesi del collagene, una proteina fondamentale per mantenere la pelle elastica, compatta e resistente.
Sebbene l’efficacia topica possa variare in base alla formulazione e alla concentrazione, l’interesse scientifico attorno a questa vitamina continua a crescere, sia per il suo utilizzo dall’interno, attraverso l’alimentazione, sia per l’uso esterno, come ingrediente in trattamenti dermatologici.

Fabbisogno giornaliero di vitamina C
Il fabbisogno di vitamina C varia in base all’età, al sesso e alle condizioni fisiologiche. In linea generale, l’assunzione raccomandata per la popolazione (PRI) tramite l’alimentazione è la seguente:
- Donne adulte: 85 mg al giorno
- Uomini adulti: 105 mg al giorno
- Gravidanza: fabbisogno aumentato fino a 100 mg al giorno
- Allattamento: fabbisogno aumentato fino a 130 mg al giorno
Chi fuma, è sottoposto a stress intenso o ha malattie croniche può avere bisogno di quantità leggermente superiori, per via di una maggior esposizione a danni da parte di radicali liberi.
Carenza di vitamina C
Le carenze di vitamina C sono rare nei Paesi industrializzati, perché il corpo è in grado di accumularla, seppur in quantità limitate, soprattutto nel fegato e nelle ghiandole surrenali. Inoltre, la vitamina viene in parte riassorbita a livello dei tubuli renali. Per questi motivi, anche se non vengono introdotti nell’alimentazione alimenti ricchi di vitamina C, una carenza si verifica dopo 40-80 giorni.
I primi sintomi che sopraggiungono in caso di carenza della vitamina sono: stanchezza, inappetenza, affaticamento, dolori muscolari, sensibilità a infezioni. Successivamente, si possono avere delle problematiche a livello dei tessuti di sostegno e delle gengive, che culminano, nei casi più gravi, in una patologia chiamata scorbuto. Questa è caratterizzata da emorragie petecchiali sulla cute, gengive sanguinanti, dolenti e spugnose, emorragie, espulsione di denti, epistassi (sangue dal naso), sangue nelle urine e, a lungo andare, degenerazione delle ossa.
Nei bambini che si trovano in situazioni di grave malnutrizione, si può avere la malattia di Möller – Barlow, o scorbuto infantile, che presenta sintomi simili a quelli osservati negli adulti e può essere diagnosticata con un esame radiologico che evidenzia l’arresto del processo di formazione delle ossa lunghe.
Conclusione
La vitamina C è un micronutriente essenziale che svolge numerose funzioni fondamentali per il nostro organismo: supporta il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del ferro, partecipa alla sintesi del collagene e protegge le cellule dallo stress ossidativo, e molto altro! Sebbene sia facilmente reperibile attraverso una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura, è importante conoscerne i benefici per valorizzare ancora di più le nostre scelte quotidiane. Integrare alimenti ricchi di vitamina C nel proprio stile alimentare non significa solo prevenire carenze, ma anche contribuire attivamente al proprio benessere generale, giorno dopo giorno.
Riferimenti e approfondimenti:
- Hemilä H, Chalker E. Vitamin C for preventing and treating the common cold. Cochrane Database Syst Rev. 2013 Jan 31;2013(1):CD000980.
- Vitamina C_Istituto Superiore di Sanità
- Vitamin C_ National Institutes of Health
- LARN: Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana_V edizione. Biomedia_Milano,2024